martedì 19 ottobre 2010
Dì di festa
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venerdì 15 ottobre 2010
One man Band in Alessandria
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domenica 26 settembre 2010
mercoledì 22 settembre 2010
Una mela al giorno
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mercoledì 15 settembre 2010
Baci da Alessandria.. nuovo prologo
Rientrato in ciità e volendo subito onorare i miei nuovi distanti amici, cercavo di reperire il souvenir postale e ne scoprivo gli sbiaditi risvolti: misera la gamma e pessima la qualità. Incredulo cercavo in diversi tabaccai e ovunque si ripeteva la delusione.
Il mio amico Sergio, titolare di un'accurata tabaccheria del centro, confermava che l'imbarazzo "nella" scelta è davvero cosa poco gratificante. Ai molti viaggiatori di passaggio e ai pochi turisti stranieri che si notano passeggiare sottovoce con le loro discrete mappe, non viene offerto il biglietto che merita il loro spirito di ricerca.
Poichè la richiesta non rappresenta il core business delle rivendite, pare che nessuno investa (anche poco) nel rinnovare qualche immagine e magari qualche sua idea su come si promuove la città.
Ho deciso di realizzare qualche scatto di prova e tentare di farne una cartolina turistica che sia, solo, bella. Non certo per guadagnare ma per una sfida o meglio un messaggio: a chi istituzionalmente dovrebbe crederci, o almeno far finta, ma non sa proprio da che parte cominciare.
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lunedì 7 giugno 2010
La compagnia dell'anello
"L'anello di Mantovana", 5° Memorial Giuseppe Colla, una bella 11 km sotto un sole alto e rovente. Dopo aver ansimato per la fatica, veniamo pure premiati (come gruppo sportivo, non ci si inganni...). 
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sabato 8 maggio 2010
La mia Stralessandria 2010
Sono quasi le 20. Esco di casa per raggiungere la tradizionale manifestazione cittadina. Superata la soglia del privato entro nel mondo di fuori. E' un confine forte, non sempre si vuole che l'esterno superi la barriera ed entri nell'equilibrio intimo, così come spesso le questioni private non si vuole escano dal vetro sigillato delle finestre pigre ad aprirsi. La dualità è difesa, paura del confronto in tempi difficili.
Pochi giorni fa sono rientrato a casa nel bel mezzo di una dimostrazione di vendita ed ho osservato silenzioso, quasi da ospite, i riti collaudati da formazione multilevel. L'uomo non più giovanissimo esternava serietà impostata, la camicia stirata con cura da casa. la ragazza che lo aiutava a trasportare i grandi valigioni non parlava. I nostri e i suoi silenzi si compensavano ed interloquivano profondamente. Una volta andati via Mari mi ha chiesto cosa ne pensassi dell'aspirapolvere, io mi stavo chiedendo se la scelta di vendere porta a porta era un modo per arrotondare o l'effetto della perdita di un lavoro vero. Riflettevo se le condizioni, il luogo, la famiglia in cui ci si trova a nascere segnino irrevocabilmente tutto il resto, oppure se la propria volontà e caparbietà sia comunque capace di sconfinare dalla strada tracciata da un mesto destino. Mi accorgo di generare una inutile tristezza e dismetto i pensieri ad alta voce.
Sono quasi in piazza, mi sembra ci sia meno gente dell'anno scorso. Qualcuno ha rinunciato ad aprire i suoi portoni, chi lo ha fatto invece, poi si sentirà meglio, avrà scoperto che i gesti spontanei uniscono i simili e l'unione dei simili aiuta a vivere meglio.
Al momento della partenza mi guardo intorno e scopro che una folla allegra si è riversata d'improvviso verso il luogo di partenza. Lo sparo d'inizio fa scattare i volti in avanti e le silhouette dei multiformi profili paiono davvero tutte assomigliarsi.
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