La sensazione è piuttosto irreale. Percorri una lunga strada, indugi agli incroci, sbagli la direzione e tenti di orientarti, cerchi quel borgo di cui non trovi più la segnalazione, finalmente riprendi il tuo itinerario. Poi, stanco, decidi di accostare. Il tempo di togliere il piede dai pedali, allungare le braccia piegate dietro la testa. Ti giri e la tua piccola casa è dietro di te. Una sorta di infantile senso di protezione unito ad una matura necessità di libertà in viaggio.
lunedì 25 gennaio 2010
Safaryway for me
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giovedì 14 gennaio 2010
RV experience - 2
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mercoledì 2 dicembre 2009
RV experience

Mari mi fa sapere che da oggi siamo ufficiamente proprietari di un camper.
Un vecchio Safariways su Fiat Ducato col quale scoprire l'Italia degli scorci e dei paesi o avventurarsi nella vecchia Europa della storia (almeno per iniziare) senza pianificare troppo fin dall'inizio. Un ipotesi troppo zingaresca e romantica della vita? Può darsi, soprattutto per due senza alcuna esperienza di genere, affascinati solo da una vaga idea di viaggio in libertà che hanno assecondato più un capriccio da sognatori che una ponderata scelta di acquisto. Eppure sento già forte la voglia di stipare pochi stracci e qualche provvista a bordo, accendere il fumoso motore diesel facendo tremare per qualche secondo la cabina, instradarsi a prudente e limitata velocità di crociera, far navigare il grosso piroscafo a ruote da un sosta all'altra con lo sguardo affamato ed il sorriso sulle labbra. Serve altro?
Pubblicato da oniraks alle 8:31:00 PM 2 commenti
lunedì 30 novembre 2009
Citazioni
Devo essere sincero, non mi è mai capitato di essere in alcun modo influenzato da un libro. Mi interessa la lettura, certo, ma di lì a trasportare nella vita vera le finzioni, le fantasie, i pensieri inverosimili di scrittori al limite della normalità e della stravaganza, beh, assolutamente da escludere per quanto mi riguarda. D'altra parte ho poco tempo per le frivolezze in questi giorni di intensa attività da corsista.
Qualche giorno fa per errore ho immerso nell'acqua, insieme ad un impermeabile, il tesserino plastificato che porto appeso al taschino durante le lezioni e che serve da riconoscimento per i frequentatori. L'umidità penetrata ha reso la foto del mio volto completamente irriconoscibile e, poichè impossibile da estrarre, il solo tentativo di asciugatura peggiora gradualmente lo stato dell'immagine su carta. All'ennesimo commento di chi mi incontrava e notava incuriosito l'aberrazione ho risposto che in realtà la mia foto, provata dagli impegni del corso, invecchiava al posto mio mentre il mio volto restava completamente immune da qualsiasi condizione di stanchezza. Il composto imbarazzo rivelato dal mio interlocutore soddisfava al punto giusto la mia necessità di solitaria riflessione. Pochi minuti dopo durante una pausa accademica, chiacchierando con un collega fattosi notare fin dal primo giorno per il suo aspetto estremamente curato, il gusto modaiolo dell'abbigliamento ed il fisico da adolescente, scoprivo con stupore che aveva compiuto da appena un mese l'età di quarantadue anni. Non celando affatto la sorpresa tramutavo immediatamente il mio atteggiamento in quello di un impulsivo indagatore chiedendogli se fosse vero o no che stava nascondendo nella sua stanza un inquietante ritratto su tela, la cui scoperta avrebbe svelato il diabolico patto che aveva certamente stipulato con satana in persona. Anche la sua evidente perplessità mi faceva desistere dal proseguire l'invettiva quasi delirante.
Non appena tornati a sedere per seguire il riprendere della lezione, restavo interdetto, come la maggior parte degli altri del resto, da un intervento fatto da una collega donna, poco inserito nel contesto del quale si stava trattando: subito mi cimentavo nella recita di un aforisma, rimasto impresso nella mia misteriosa memoria: "Le donne non dicono mai nulla di sensato, però lo fanno in maniera deliziosa"; chissà dove l'ho sentita, mah.
Devo essere piuttosto stanco oggi, ho pensieri sconnessi. Penso di andare a dormire presto, per recuperare forze e lucidità. Non prima di aver letto qualche pagina però, giusto per distrarmi..
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domenica 15 novembre 2009
Venite parvulus
Pubblicato da oniraks alle 1:48:00 PM 1 commenti
lunedì 19 ottobre 2009
Marengo Half Marathon 2009
La sua caratteristica principale è la monotonia. Strade piatte spesso uguali, tratti poco distinguibili e paesaggio dal pattern ridondante: villette, campi lavorati, fabbriche, campi, villette.
Anche i cartelli di protesta degli operai della Texo, disseminati un po' ovunque, rientrano amaramente nella sintesi del territorio. Non conosco i particolari della vicenda ma l'occupazione dello stabilimento a rischio di fallimento sembra essere la vera impresa di questi giorni.
Riguardo alla nostra gara, ci siamo trascinati fino al traguardo con piatta sofferenza. Risultato poco degno di nota, qualche momento di atletico orgoglio e tanta, tanta fatica.
Pubblicato da oniraks alle 2:47:00 PM 3 commenti
sabato 10 ottobre 2009
Modernità invisibile
Pubblicato da oniraks alle 12:30:00 PM 1 commenti
