lunedì 26 aprile 2010

Traditions

Coustellet (FR), 24 aprile 2010.
La lavanda è la pianta simbolo di questa regione e la famiglia Lincelé le ha dedicato un bel museo, imperdibile tappa del viaggio in provenza, per difendere la tradizione dell'estrazione della sua essenza, svelare gli aspetti meno noti del suo ciclo di lavorazione, mostrare le sue proprietà naturali.
Il suo profumo ci accompagna per il resto del viaggio.

Marché du Provence

Orange (FR), 22 aprile 2010.
La giornata dei mercati francesi. Ad Orange, oggi come ogni giovedì, le vie sono invase da una folla educata. Banchi arabi, profumi e stoffe della zona, paella cotta al momento. Tutti acquistano come se fino alla settimana successiva i commerci fossero banditi, ma a mezzogiorno esatto il baraccare cessa d'improvviso. La gente si dilegua in modo sfumato, i venditori scompongono il puzzle multicolore con movimenti rapidi, metodoci, certamente collaudati e divenuti scienza con gli anni. Dopo poco più di un ora i meccanizzati municipali spruzzano acqua a pressione, spazzano meticolosamente ogni angolo fino al marciapiede e rifiniscono a vapore gli interstizi del pavé. Come la quinta meccanizzata del teatro cambia la scena rimandandoci ad un diverso momento spazio temporale, Orange riemerge dietro il mercato, lavata e lucidata, pronta a mostrare la propria nudità per la seconda parte della giornata.
Il più imponente teatro romano che abbia mai visto, prima celato dietro le molteplici tende a braccia estensibili, ci sovrasta ora carismatico e spande su di noi la sua ombra umida e porosa.

Biscuits

Nimes (FR), 20 aprile 2010.
All'interno delle mura medievali di Aigues Mortes c'è un'altro luogo di artisti, pittori, poeti, fotografi d'essai, seduti ai tavolini dei caffè con le enormi vetrate incorniciate a ferro. Lo storico negozio di biscotti, la Cure Gourmande è un'opera d'arte deliziosa ed elegante. Si entra contemplando la cura dell'esposizione ed i colorati disegni delle scatole in latta. Gli affabili e tentatori inservienti offrono di continuo dolcezze ammalianti ed è impossibile uscire da questo imperdibile luogo senza aver lasciato alle casse il pegno di una meritata ammirazione. L'ultimo cioccolatino che la ragazza dal nasino all'insù invita a prendere, è il saluto che la casa dei balocchi fa al visitatore prima che lasci i profumi di fanciullesca memoria e rientri, carico e sommesso, nel mondo dei grandi.

Vincent e Arles

Arles (FR), 21 aprile 2010.
La casa gialla dove il grande pittore viveva la sua stanzetta da letto, lasciata al mondo su una tela divenuta capolavoro, è stata da tempo abbattuta ed ha fatto posto ad un hotel che per caso porta il suo nome. Chissà se senza Arles, ed i suoi scorci fonte di creazione, Van Gogh avrebbe avuto la stessa notorietà? Chissà se senza la decisione dell'artista di stabiliscisi, Arles sarebbe diventata altrettanto conosciuta? Sotto un sole
pieno e rigenerante, nei pressi della grande arena romana, riflettiamo svogliati su queste inutili ipotesi storiche.

lunedì 19 aprile 2010

C'est Camargue

Sul grande piazzale all'ingresso del paesino il silenzio è trasportato e sospinto dalla brezza marina. Ci sono più di cinquanta camper, poche luci, qualche cane da compagnia affacciato pensieroso agli oblò di plastica. Le case sono basse e bianche, si respira aria iberica. La campagna inondata dal Rodano è luogo di canali e risaie, i suoi cavalli simbolo, bianchi e robusti, popolano le fattorie ridisegnate da vocazione turistica. Nel Museé de Camargue abbiamo fatto un salto indietro nel mondo contadino dell'altro secolo. Una civiltà che pur differendo per costumi e tradizioni suscita per me, ovunque la incontri, lo stesso stato d'animo nostalgico di una essenzialità magica e perduta.

domenica 18 aprile 2010

Aix an Provence

Arrivati all'imbrunire, troviamo un andirivieni vitale e silenzioso nelle stradine pedonali del grande centro. Quasi ci perdiamo, meravigliati dall'atmosfera suggestiva delle architetture pastellate. Prima di smarrire il ciottolato che ci guidava, non avendo perso altrettanto appetito, una porta in legno anticato ci conduce in un ristoro tipico ove in ostinato francese si servono provenzali composizioni.

domenica 11 aprile 2010

Vivicittà 2010



Si torna a correre e soprattutto si torna a mischiare i propri umori a quelli di tanta altra gente.
Anche stavolta la corsa mi inspira più di un tema: l'ecologia e il recupero di semplificate abitudini di vita, la solidarietà sociale e l'aggregazione tra simili, i conflitti dei singoli e quelli del mondo; nell'attesa dell'ispirazione che ne inneschi lo sviluppo, fluttueranno in modo apparentemente casuale tra mille pensieri in continuo movimento.